giovedì 28 dicembre 2017

Pane al mais

Un pane dal sapore rustico e semplice,impastato con farine grezze come il fioretto di mais e la farina di tipo 2.




Ingredienti:


400 g. di farina tipo 2(ma si può anche usare farina di tipo 1 o 0)
  90 g. di farina di mais "Fioretto"(farina di mais macinata finemente)
320/350 g di acqua tiepida
  10 g. di lievito di birra 
  20 g. di sale (ma anche 15 bastano)


Mischiare le farine e formare una fontana sulla spianatoia.

Sciogliere il lievito in 50 g. di acqua presa dal totale.

Versare nella fontana con l'altra acqua e iniziare ad amalgamare.

Unire il sale e continuare ad impastare fino ad ottenere un panetto sodo ed omogeneo.

Trasferire in un capiente contenitore spolverizzato di farina,coprire e far lievitare 3 ore in ambiente  non freddo.

Trascorse le  tre ore,riprendere l'impasto e formare un filone su cui si faranno dei tagli trasversali con un coltello.

Disporre il filone in una teglia e far lievitare ancora per un'oretta.




Infornare in forno preriscaldato a 200° per 25 minuti circa spolverizzandolo prima in superficie con un pò di farina.







martedì 19 dicembre 2017

Liquore al cioccolato


La ricetta di questo liquore mi è stata data tanti anni fa da una mia zia che ora non c'è più.
Adatta per tutte le occasioni e per tutti i palati.
Si può servire a temperatura ambiente ma è ottima se conservata in frigo.
E' buonissimo al naturale,ma è superlativo versato su un gelato,un dolce ecc.
Che dire......una bontà!!!!!!






Ingredienti:


l. 1 di latte parzialmente scremato(il latte intero lo rende troppo cremoso)

g. 800 di zucchero

g. 200 di cacao amaro

g. 200 di alcool per liquori (io al 96%)


In un capiente tegame mettere lo zucchero, il cacao amaro e mischiarli bene.

Aggiungere il latte,girare bene e portare ad ebollizione ,sempre mescolando.

Far bollire un minuto,non di più.

Lasciare raffreddare completamente ed unire l'alcool sempre mescolando.

Il liquore è pronto e si può consumare subito.



mercoledì 22 novembre 2017

I cagnolini

Simpaticissimi animaletti da offrire ai più piccoli ad un compleanno,una merenda.
Da un'idea vista in giro su internet sono nati questi animaletti simpaticissimi:per l'impasto ho usato
la ricetta dei panini semidolci delle mitiche Simili.







Ingredienti:


g. 1000 farina manitoba
g. 400 acqua
g.   75 lievito di birra
g. 150 burro
g.  50 di strutto
g.  15 di sale fino
g.100 di zucchero


olive nere per il naso e gli occhi

wurstel per la lingua

1 tuorlo,poco latte e sale per spennellare sulla superficie


Con la farina dare una fontana,mettere al centro tutti gli ingredienti e impastare energicamente  fino ad ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso.

Coprire e far lievitare in luogo caldo per un'oretta fino al raddoppio.

A questo punto riprendere l'impasto e formare delle palline di circa 60/65 g.

Stendere ogni pallina come foto e all'estremita inferiore disporre una fettina di wurstel tagliata obliqua.

All'estremità opposta fare un taglio di circa 1 cm.




Piegare in due facendo sovrapporre il taglio dell'estremità superiore con la fettina di wurstel e allargarlo in modo da far fuoriuscire la linguetta del cagnolino.
Non premere con le mani  i contorni.




Con una forbice fare due tagli verticali  in modo da formare le orecchie




Disporre ben distanziati su una teglia coperta con carta forno e far lievitare per una mezz'oretta.



Tagliare delle olive denocciolate per formare gli occhi e il nasino



Prima di infornare spennellare la superficie dei cagnolini con un'emulsione di tuorlo d'uovo,latte e sale.

Infornare a 175° per una ventina di minuti o fino a colorazione dorata della superficie


Polpette di ricotta e spinaci


Queste morbidissime polpette sono ottime come antipasto ma possono essere utilizzate anche come seconda portata.
Inoltre questo impasto è superlativo per riempire cannelloni,conchiglioni ecc. da fare al forno.






Ingredienti:


kg. 1 di spinaci surgelati lessati,strizzati e tagliuzzati

g. 600 di ricotta vaccina bella soda

g.   50 di besciamella

g. 100 di grana grattugiato

g.   50 girca di pane grattugiato

sale q.b.


farina per impanare q.b.


olio per friggere




Far scolare la ricotta dall'acqua in eccesso.

Dopo aver lessato,strizzato e tagliuzzato gli spinaci metterli in un capiente recipiente e unire la ricotta,la besciamella,il grana il pangrattato e il sale.


Amalgamare bene gli ingredienti fino ad ottenere un impasto morbido lavorabile con le mani.


A questo punto formare delle polpette della grandezza di una pallina da ping-pong e passarle leggermente nella farina. 





Friggere le polpette in olio bollente.










Rose del deserto






Ingredienti:


g. 250 di farina 
g. 150 di zucchero
g. 150 di burro
3 uova
1 bustina di lievito per dolci
1 bustina di vanillina

g. 200 circa di corn flakes

zucchero a velo per spolverare

pirottini(facoltativo)


Formare una fontana con la farina e al suo interno mettere le uova,il burro ammorbidito,lo zucchero la vanillina e lievito.

Impastare brevemente la frolla ottenendo un panetto morbido e omogeneo.

Far riposare una mezz'ora in frigo.

Aiutandosi con un cucchiaino,prelevare un pò di impasto formando delle palline della grandezza di una noce (circa 30 g.).

Attenzione l'impasto è abbastanza appiccicoso,quindi fare questa operazione con le mani umide.

In una terrina versare i corn flakes e passateci le palline avendo cura di premere un pochino per far meglio aderire i corn flakes.

Io le dispongo in pirottini distanziandoli un pò fra loro,far riposare ancora una ventina di minuti in frigo e poi infornare in forno preriscaldato a 170° per circa 15 minuti(dovranno diventare dorate).

Sfornare,far raffreddare e cospargere di zucchero a velo.

sabato 14 ottobre 2017

Pizza " scima" (pizza scema)

Un altro prodotto culinario della tradizione abruzzese.la pizza"scima" o scema ha origini antichissime.
E' una focaccia azzima,cioè senza lievito, di colore bianco dorata con rilievi romboidali fatti col coltello sull'impasto prima di infornare.
Gli ingredienti usati sono quelli della cucina povera:farina(ottima sarebbe la solina),vino bianco,olio di oliva e sale.
Alcuni sostituiscono metà del vino con l'acqua.
Una volta veniva cotta nel caminetto sotto al "coppo",una campana di ferro ampia con un manico sopra che veniva ricoperto di brace
Questa pizza è un ottimo sostituto del pane,ideale per accompagnare intingoli,verdure,carni, insalate e tutto ciò che ci detta il gusto.
E' ottima anche da assaporare da sola.





Ingredienti:


g. 500 farina 00 oppure 0 

1 bicchiere  di vino bianco o metà acqua e metà vino

1 bicchiere di olio evo

sale.



Formare la fontana con la farina e mettere tutti gli altri ingredienti all'interno




Impastare bene fino ad ottenere un panetto sodo e liscio.


Aiutandosi col mattarello schiacciare il panetto ottenendo una focaccia dello spessore di circa 1,5 cm.


Prima di infornare ,con un coltello a punta formare dei rombi sulla superficie della pizza





Per più praticità,faccio anche dei tagli orizzontali e verticali in modo da rendere più facile porzionare i pezzi





Cospargere con un pochino di olio evo e infornare a 170° per circa 30 minuti.

giovedì 14 settembre 2017

Marmellata di uva bianca


Anche con l'uva bianca si ottiene una squisita marmellata.
In questo caso ho usato uva pergolone,ma qualsiasi altro tipo di uva si presta bene :l'importante è che sia zuccherina.





Ingredienti:


Uva bianca

Non metto zucchero in quanto l'uva è già dolce di suo.



Lavare i grappoli d'uva,scolarli,dividere gli acini dalle raspe e metterli in un ampio tegame.








Accendere il fuoco e far bollire piano piano fino a quando il liquido non sarà quasi del tutto assorbito.

Prendere l'apposito attrezzo che noi chiamiamo "cruvello" che è un tipo di setaccio formato da due pezzi  e comporlo facendo capitare la parte bucherellata sopra quella chiusa (raccoglitore) (vedi seconda foto)







Ora versarci dentro un pò della marmellata e, con tanto olio di gomito e pazienza iniziare a passare il composto in modo da dividere la polpa dai semi (vedi foto sotto)






La polpa si raccoglierà nel contenitore di sotto che si svuoterà ogni qualvolta si riempie.


N.B. se si vuole evitare questo passaggio si possono eliminare i semi man mano che si sgranano gli acini dalle raspe.
Per ottenere una marmellata cremosa,senza pezzi,basterà immergere il mixer e frullare dopo la prima fase della cottura.


Trasferire la purea in un altro tegame capiente e terminare la cottura sul fuoco a fiamma bassa,girando continuamente in modo che la marmellata non si attacchi sul fondo della pentola.


In alternativa si può mettere la purea in una teglia da forno riempiendo fino a due/ tre centimetri dal bordo e si fa terminare la cottura a 180°,girando ogni tanto,fino alla consistenza desiderata.







Per verificare se la marmellata è pronta, uso fare la prova del piattino.
Metto sul piatto un pochino di marmellata,la faccio raffreddare un pò: se inclinando il piatto la marmellata non scivola è pronta,altrimenti continuo un altro pò la cottura.(vedi foto)






A questo punto la marmellata ancora CALDISSIMA è pronta per essere versata nei barattoli precedentemente lavati e sterilizzati.
Chiudere  ermeticamente e capovolgerli subito fino a completo raffreddamento in modo che si formi il sottovuoto


Una volta freddi rigirarli e sistemare i barattoli di marmellata in luogo asciutto,fresco e semi oscuro.


La marmellata si può consumare subito ma è consigliabile aspettare almeno 15 giorni.


Marmellata di uva nera


Questo è il periodo della vendemmia nella mia zona.
Abitando in un paesino di campagna,si sentono gli odori caratteristici dell'uva,del mosto e,sempre adesso prepariamo una squisita marmellata con l'uva nera(io montepulciano).
Una marmellata di origine antichissima,base per molti dolci della tradizione e non,usata per farcire crostate,preparare i dolci dei morti( 1 novembre) e come ripieno dei calcionetti di Natale.
E' ottima usata anche come accompagnamento a formaggi stagionati(parmiggiano,caciocavallo) e dal sapore deciso come il gorgonzola ecc.








Ingredienti:


Uva nera

Non metto zucchero in quanto l'uva è già molto zuccherina di suo



Lavare i grappoli di uva,scolarli, dividere gli acini dalla raspa e metterli in un ampio tegame.










Accendere il fuoco e far bollire piano piano fino a quando il liquido non sarà quasi del tutto  assorbito.


Dopodichè prendere l'apposito attrezzo che noi chiamiamo "cruvello" che è un tipo di setaccio formato da due pezzi,  e comporlo facendo capitare la parte bucherellata sopra e quella chiusa(raccoglitore) sotto(vedi seconda foto).









Ora versarci dentro  un pò della marmellata e, con tanto olio di gomito e pazienza iniziare a passare il composto in modo da dividere la polpa dai semi.(vedi foto sotto).







La polpa si raccoglierà dentro il contenitore di sotto che si svuoterà ogni qualvolta si riempie.

N.B. se si vuole evitare questo passaggio si possono eliminare i semi man mano che si sgranano gli acini dalle raspe.Per ottenere una marmellata cremosa,senza pezzi basterà immergere il mixer e frullare dopo la prima fase della cottura.


Trasferire la purea in un altro tegame capiente e terminare la cottura sul fuoco a fiamma bassa e girando spesso per non far attaccare la marmellata sul fondo.

In alternativa si può mettere  la purea in una teglia da forno lasciando due /tre centimetri dal bordo e si fa terminare la cottura a 180° ,girando ogni tanto,fino ad ottenere la consistenza desiderata.








Per verificare se la marmellata è pronta io uso fare la prova del piattino.
Metto sul piatto un pochino di marmellata,la faccio raffreddare un pò: se inclinando il piatto la marmellata non scivola è pronta,altrimenti continuo un altro pò la cottura.








A questo punto la marmellata ancora CALDISSIMA è pronta per essere messa nei barattoli precedentemente lavati e sterilizzati.

Chiudere,bene e immediatamente i barattoli, capovolgerli fino a completo raffreddamento in modo che si formi il sottovuoto.

Una volta freddi,rigirarli e sistemare i barattoli di marmellata in luogo fresco,asciutto e semi oscuro.



La marmellata si può consumare subito,ma se si aspettano almeno 15 giorni è meglio.

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mercoledì 13 settembre 2017

Crispelle

Un dolce della tradizione del mio paese che si prepara maggiormente nel periodo di Natale.
Secondo tradizione si iniziano a preparare l'8 dicembre ,il giorno dedicato all'Immacolata concezione.
Gli ingredienti usati sono quelli della cucina povera e contadina delle nostre zone.
Dal connubio di questi semplici ingredienti nasce questo dolce apprezzato da grandi e bambini.








Ingredienti:(35/40 crispelle)



1 kg di farina 00

500 g. di farina di grano duro(no semola rimacinata)

2 uova

1 cucchiaio di sale fino

1 cucchiaio di zucchero

600 g. di patate

1/2 bicchiere di olio di semi

2 cubetti di lievito di birra

1 litro di latte

acqua q.b.(se necessaria)

1 bustina di uva sultanina da 250g.(facoltativa)



olio per friggere

zucchero semolato da spolverizzare sulle crispelle appena cotte




Tre/quattro ore prima di iniziare,mettere in ammollo l'uvetta passa in acqua.Prima di usarle scolarle e strizzarle leggermente

Lessare le patate,sbucciarle e farle intiepidire.

In un capiente recipiente sciogliere il cubetto di lievito nel latte tiepido e il cucchiaio di zucchero.

Aggiungere tutti gli altri ingredienti e cominciare a impastare sbattendo ben bene l'impasto.

Si otterrà un impasto appiccicaticcio.




A questo punto travasare metà del composto in un altra ciotola,coprirle entrambi con dei canovacci e far lievitare in luogo caldo fino al raddoppio del volume(circa 2 ore,dipende dal calore dell'ambiente).

Una volta lievitato,prendere una capiente padella ,versare l'olio per friggere e far arrivare a temperatura.

Ungersi le mani,prelevare un pò di impasto, allungarlo e metterlo nell'olio caldo(vedi foto)




Non metterne molte in quanto gonfiano tantissimo in cottura.




Rigirarle e quando diventano dorate ,prelevarle con uno scolino e disporle su carta forno per far assorbire l'olio in eccesso.





Cospargere di zucchero semolato e disporle nei vassoi.

C'è a chi piace anche mangiarle senza zucchero.

N.B. sono ottime calde o consumate in giornata. Se dovessero avanzare per il giorno dopo,riscaldarle in forno.





venerdì 1 settembre 2017

Coni ripieni o totere casolane

Questa ricetta mi è stata gentilmente passata dalla mia amica Pina,bravissima in cucina.

E' un dolce tipico abruzzese e più precisamente di Casoli in provincia di Chieti che si prepara in occasione dei festeggiamenti  per Santa Reparata.










Ingredienti:(con questa dose ne escono quasi 60)


10 uova

10 cucchiai di zucchero

10 cucchiai  di olio evo

1 kg. e poco più di farina 00

1/2 bustina di lievito per dolci.


olio per friggere


crema pasticcera per riempire


zucchero a velo per spolverizzare sulla superficie



Fare la fontana con la farina e mettere all'interno le uova, lo zucchero,l'olio e il lievito.

Impastare fino ad ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso

Formare una palla e far riposare in frigorifero alcune ore,anche tutta la notte.

Una volta riposato l'impasto,passarlo nella macchinetta della pasta ottenendo una sfoglia sottile da cui ricaveremo delle strisce di circa 2 cm di larghezza.

Avvolgere le strisce di impasto sull'apposito cono in alluminio e friggere in abbondante olio caldo
fino a doratura.

Sfilare il cono  di sfoglia da quello di alluminio.







Riempire i coni con crema pasticcera,disporli su un vassoio e spolverizzare di zucchero a velo.

Conservare in frigo.



N.B. i coni si possono riempire anche con altre creme:es. panna e nutella,ricotta e zucchero,mascarpone e nutella ecc.,secondo i gusti personali.

I coni vuoti si possono anche congelare.



mercoledì 30 agosto 2017

Torta ciocco-cocco-menta

Una torta dal colore inusuale ma  buonissima da mangiare .




Ingredienti:(n.b. il vasetto dello yogurt servirà per dosare gli altri ingredienti)

3 uova

1 vasetto di yogurt al cocco da 125g.

1 vasetto di farina di cocco

1 vasetto di olio di semi (io girasole)

2 vasetti di zucchero

3 vasetti di farina 00

1 bustina di vanillina

1 bustina di lievito per dolci.

Per farcire:

g. 100 di nutella

Per copertura:

glassa al cioccolato o 300 g. di cioccolato fondente

poca farina di cocco


Mischiare prima gli ingredienti liquidi:uova,yogurt,sciroppo di menta e olio.

Aggiungere lo zucchero e la vanillina ,sempre mescolando

Incorporare la farina di cocco e la farina 00 mischiata col lievito.

Nel frattempo sciogliere la nutella a bagnomaria.

In una teglia da forno imburrata e infarinata o rivestita di carta forno bagnata e strizzata,versare metà impasto.

Su questo spargere la nutella



e ricoprire con l'altra metà del composto




Variegare passando nell'impasto una forchetta o uno stuzzicadenti.

Infornare a 165/170 gradi per circa 50 minuti(fare la prova stecchino).

Una volta sfornata,farla raffreddare e coprirla con glassa al cioccolato o cioccolato fondente sciolto a bagnomaria.

Spolverare la superficie della torta con farina di cocco.


Verza con patate e pancetta






Ingredienti:( per 2 persone)


G. 350 circa di verza

3 patate medie

g. 50 di pancetta a cubetti

1 dado vegetale(facoltativo)

olio evo q.b.

sale

aglio


Sbucciare e tagliare a fette le patate dello spessore di circa 1/2 cm.

Mondare e lavare la verza.




In un tegame largo antiaderente fare uno strato di patate e disporvi sopra la verza



In un pentolino mettere abbondante olio evo ,  la pancetta a cubetti e l'aglio sminuzzato e far rosolare.




Spegnere il fuoco,aspettare un minuto e aggiungere alla pancetta un bicchiere di acqua e il dado.

Riaccendere la fiamma e continuare la cottura fino a scioglimento del dado.

Se non si vuole usare il dado lo si può sostituire con brodo vegetale.



A questo punto versare la pancetta col sughetto sulla verza ,aggiungere ancora un bicchiere scarso di acqua ,incoperchiare e iniziare la cottura della verza e patate.

Non aprire e non girare le verdure per circa 15/20 minuti.(il mio consiglio è di usare un coperchio in vetro in modo da controllare la cottura).



Passato questo tempo togliere il coperchio e girare le verdure.

Controllare ed eventualmente aggiungere altra acqua o brodo vegetale :incoperchiare di nuovo e finire la cottura.

Il sale lo metto quasi alla fine.